Amazake: il segreto della longevità giapponese!

Si sà, con l’arrivo dell’inverno, il nostro corpo entra in un fase di letargo. Sentiamo il bisogno di stare a casa, siamo sempre stanchi, ed i pisolini sono una delle attività che più ci danno gioia. E’ la stagione delle cioccolate calde, in cui si esce poco dalle mure domestiche, e si preferisce passare il tempo con i propri cari.

Qui a Tokyo è lo stesso (ovviamente). Specialmente durante i giorni che precedono e seguono il Capodanno, se non nelle ore pomeridiane in cui famiglie e gruppi di ragazzi escono per una passeggiata al parco o una visita al tempio, la città si ferma. Strade poco affollate, treni con spazio vitale disponibile, negozi chiusi, sembra quasi di non essere nella città più popolata del mondo.

Motivo in più per cui amo questo periodo dell’anno, sono le abbuffate a tavola: nabemono, oden, sukiyaki, patate dolci arrostite, nikujaga… la lista è davvero lunga. Piatti semplici da preparare, arricchiti con brodi caldi e deliziosi.

Se invece parliamo di bevande, qui in Giappone, la cioccolata calda, trova un suo buon sostituto in un derivato dal riso famoso per le sue numerose proprietà nutritive: Amazake.

AMAZAKE: IL SAKE INVERNALE ADATTO ANCHE AI BAMBINI

L’Amazake è una bevanda con più di 1000 anni di storia. Letteralmente significa “Sake dolce”, ma non vi fate ingannare del nome. Può contenere una bassissima % di alcool o esserne completamente privo.

Un tempo legata alla tradizione dei Samurai, dove veniva consumato freddo in quanto bevanda capace di fornire energia, oggi giorno la sua versione più popolare è quella calda, ideale per i freddi inverni.

Esistono principalmente due ricette. Quella “low alcool”, preparata miscelando riso bollito, acqua e Kasu (i residui di riso da cui il sake viene estratto). E la versione “Alcohol-free”, che prevede l’uso di riso bollito, acqua e kome kōji ovvero riso fermentato attraverso l’azione del Aspergillus oryzaeuna.

Dall’aspetto simile a chicchi di riso, il Koji è in realtà un “fungo” utilizzato nella produzione di diversi ingredienti quali miso, salsa di soia e natto. La sua presenza permette la trasformazione dell’amido del riso in glucosio e oligosaccaridi, rendendo l’amazake dolce e facilmente digeribile.

LA BEVANDA DELLA GIOVINEZZA

La prima volta che ho assaggiato l’Amazake è stato durante un viaggio nelle prefettura di Ishikawa, da un produttore di miso e salsa di soia nella zona portuale della cittadina di Kanazawa.  Qui siamo stati accolti dal proprietario, il presidente Seiichi Yamamoto, che, con la sua calda accoglienza (sicuramente un abile commerciante), ci ha mostrato la filosofia dell’azienda e la varietà di prodotti messi in vendita.

Si perché aziende di questo tipo, abili nell’utilizzo del Koji nella preparazioni di diversi ingredienti, sono spesso i negozi migliori in cui si può acquistare un Amazake di ottima qualità.

Amazake in Ishikawa

Grazie alla presenza del Koji, considerato l’ingrediente segreto e motivo della longevità del popolo giapponese, l’Amazake è ricco di proprietà benefiche per il nostro organismo.

Citando il motto di Yamamoto San:

“Se vuoi sentirti giovane e pieno di forze, il Koji è la soluzione”

Bevendo l’Amazake regolarmente (anche ogni giorno) si dice sia capace di mantenere la pelle giovane ed il corpo in salute grazie alla sua azione benefica nella nostra flora intestinale.

Se tutto ciò sia vero o no, è certo che questa bevanda sia ricca di vitamine del gruppo B, sia fonte di nutrienti per i nostri microorganismi grazie alla presenza di oligosaccaridi e gluten free, in in quanto deriva dal riso. (Secondo i bevitori occasionali, è anche ottimo rimedio anche contro l’“hangover”). Molte mamme lo danno anche ai bambini (versione alcohol 0%) per le sue numerose proprietà ed in quanto bevanda facile da digerire e naturalmente dolce.

Miscelato con dell’acqua calda, Amazake è anche ottimo se si vuole ottenere mani dalla pelle morbida e delicata come quella di un neonato. Basta lasciare in ammollo le mani in una bacinella per non più di 3-4 minuti, e, una volta asciugate, noterete la differenza.

Amazake come idratante per la pelle

COME PREPARARE L’AMAZAKE A CASA

Durante il periodo invernale lo si può trovare facilmente nei supermercati, o occasionalmente in alcune bancarelle per strada. Ma se invece volete buttarvi nella sua preparazione, è davvero molto semplice.

Le porzioni prevedono:

  •  Riso
  • Koji
  • Acqua

La filosofia dietro di questa ricetta, è la medesima che ci permette di preparare lo yogurt a casa. Una volta miscelati gli ingredienti, per far partire la fermentazione, dovrete tenere l’amazake ad una temperatura tiepida per almeno 8 ore. Se possedete una yogurtiera o un Rice Cooker il gioco è fatto. Altrimenti, un’alternativa potrebbe essere l’uso del thermos tenuto vicino ad un termosifone.

(Piccolo accorgimento: una volta preparato è difficile conservarlo a lungo in quanto la sua fermentazione, una volta avviata, continuerà anche se lo congelate. Il risultato sarà una bevanda acida. Per interromperla dovrete scaldare il vostro Amazake almeno una volta al giorno).

Personalmente amo il sapore dell’Amazake e la sua consistenza, ma ognuno (giustamente) ha i suoi gusti in merito (ad esempio Yo non lo ama particolarmente).

Se volete comunque provarlo in quanto alimento ricco di proprietà benefiche per il nostro corpo, ecco alcune idee per renderlo ancora più appetibile.

(Selezionate l’immagine per vedere la ricetta)

  • Cioccolata Calda con Amazake

  • Granola con Amazake

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  • Milkshake

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Non vi resta che provarlo e dirmi cosa ne pensate!

いただきます

Ele&Yo

 

 

 

 

 

 

Ciao! Sono Eleonora, grazie per aver visitato il mio Blog! E' un diario in cui racconto di cibo, avventure e vita quotidina qui in Giappone, Tokyo. Spero tu possa trovare qualcosa di interessante per te, buona giornat!

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