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Con Karaage si definisce una tecnica di cottura che prevede l’impanatura e la frittura di diversi ingredienti. La sua versione più popolare vede come protagonista il tori 鳥 ovvero il pollo! Ecco una delle sue versioni, ideale anche per i nostri aperitivi a casa!

Amo il fritto, in tutti i suoi sapori e le sue sfumature.

Ovviamente cerchiamo di non esagerare, ma almeno una volta alla settimana, decidiamo di assecondare la nostra golosità con un piatto croccante e gustoso.

Al contrario di quello che si pensa, qui in Giappone il fritto, grazie alle influenze di alcuni paesi stranieri, è una tecnica di cottura che ha trovato il suo meritato posto nella gastronomia del paese.

Woman Eating fried food Edo Period

A partire dalla celebre tempura ・てんぷら、arrivata con i conquistadores portoghesi nel XVI secolo , fino alle Korokke ed il Katsu – non è una brutta parola – (si racconta per la prima volta dall’ambasciata francese nel 1800) con il tempo le ricette sono state modificate, adattate a gusti e costumi del popolo giapponese, diventando dei piatti tipici del grande ricettario del Yoshoku ・洋食 (ricette giapponesi con influenza straniera).

Una tra questa, forse quella che di più ha preso attirato il palato dei giapponesi, è il pollo fritto comunemente noto come Karaage ・ 唐揚げ.

Karaage: dalla Cina alle Tavole delle famiglie giapponesi

Arrivato dalla Cina nel XX sec. contrariamente a quello che si pensa, non prevede l’utilizzo di pollo.

Con Karaage si indica la tecnica di cottura che consiste in una prima impanatura con farina ed amido di patate e la successiva frittura ad immersione in olio bollente. Può essere utilizzata con una grande varietà di ingrediente ed originariamente il tofu era un must!

A seconda della zona del paese, lo potrete trovare chiamato in maniera differente. Le preparazioni prevedono infatti l’uso di ingredienti leggermente diversi con risultati (per alcuni) decisamente percepibili.

Un esempio?

Se visitate Nara, oltre al classico Karaage potrete trovare anche il Tatsutaage. Il suo nome deriva dal fiume vicino alla cittadina cui alberi, con l’arrivo dell’autunno, si colorano di giallo e arancione risultando così molto simili alla copertura dorata e croccante del piatto.

I più appassionati ed esperti mangiatori affermano che il il Tatsutaage è meno croccante mentre il Kaarage si presenta crispy all’esterno e “juicy” all’interno (altri affermano il contrario).

Questo differenza è dovuta ai dei diversi tipi di impanatura:

  • Tatsutaage -> Solo Amido di Patate
  • Karaage -> Amido di Mais e Farina

Nonostante Karaage non voglia dire Pollo Fritto, oggi giorno questa è la versione più popolare. Tradizionalmente vengono utilizzate le cosce  prive di osso e ancora ricoperte dalla pelle. Sono infatti una delle zone più ricche di grasso, capaci di conferire quel tanto amato sapore Umami al vostro piatto, e la presenza della pelle aiuta il raggiungimento di una piacevole croccantezza.

Se venite in Giappone, acquistarlo non vi sarà difficile (negozi, bancarelle, supermercati e conbini ne sono super provvisti), ma nel caso in cui invece decidete di preparalo a casa, ecco la sua ricetta.

Ingredienti

  • 3 cucchiai Salsa di soia
  • 2 cucchiai Sake
  • 2 cucchiai Mirin
  • 1 cucchiaio abbondante zenzero finemente sminuzzato (no polvere)
  • 1 cucchiaino aglio finemente sminuzzato (no polvere)
  • 500 gr pollo
  • Amido di Patate (o Mais) q.b
  • Farina q.b
  • Olio frittura q.b
Ingredienti

Ingredienti

Procedimento

Sminuzzate il vostro aglio ed il vostro ginger. Uniteli in una ciotola capiente insieme a Sake, Mirin e Salsa di soia.

Ginger

Ginger

Tagliate il vostro pollo in pezzi facili da mangiare e prendere con le bacchette (o con la forchetta).

Marinate il vostro pollo con la salsa precedentemente preparata e massaggiate con le mani per qualche minuto.

Sigillate e lasciare riposare per almeno 15-20 minuti.

Preparate la vostra impanatura mischiando stessa % di farina e amido in una ciotola. Aggiungete qualche pizzico di sale.

In una padella capiente versate il vostro olio. Per una cottura ideale i pezzi di pollo devono essere completamente immersi.

Trascorso il tempo, prendete il vostro pollo e procedete l’impanatura, eliminando sempre la farina in eccesso.

Impanatura Pollo

Scaldate l’olio fino a che non raggiunga una temperatura di 160 gradi.

(Se non avete un termometro, fate la prova dello stuzzicadenti  inserite la punta di uno stuzzicadenti e,se appena entra a contatto con l’olio attorno si formano tante bollicine, vuol dire che è pronto).

Immergete i vostri pezzi di pollo impanati, facendo attenzione a non bruciarvi, e lasciateli in immersione per 2 – 3 minuti, controllandoli costantemente così che non si brucino.

Raggiunta la colorazione che più desiderate, posizionateli su della carta assorbente per qualche minuti, cospargeteli con un pò di sale e serviteli insieme ad una buona insalata ed una piccola ciotola di maionese!

Ideali anche come ottimi aperitivi all’italiana!

いただきます

Ele&Yo

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