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Nikko e le sue meraviglie

E da quando sono arrivata a Tokyo che programmavamo di andare a trovare degli amici di Yo a Nikko, e finalmente ci siamo riusciti.

Facendo coincidere vari impegni ed i giorni di riposo da lavoro di tutti quanti, verso le 18:30 (dopo che Yo aveva finito di lavorare) siamo partiti con il treno da Shinjuku, direzione: Nikko – 日光 !

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Tokyo > Nikko

Ricordatevi bene: se volete prendere un treno per uscire fuori dalla città, evitate le ore di punta. Il rischio? Rimarrete per tutto il tempo del viaggio in un vagone imballato di persone, senza la possibilità di muovervi  e con la continua paura di cadere alle fermate. Il nostro viaggio è durato due ore di cui sono gli ultimi 30 minuti siano riusciti a sederci…ma infondo, anche questa è un’esperienza!

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Noi e altre circa 20 persone siamo riuscite a farci spazio in questo vagone già completamente pieno con i controllori che dalle porte ci spingevano letteralmente dentro. Orario di punta da eviatare!

Fuori dal finestrino passerete dall’osservare grandi palazzi ed insegne colorate tipiche delle città, fino al trovarvi circondati da campi di risaie e piccoli paesini (tutto ciò l’ho visto il giorno mentre tornavamo a casa grazie al treno praticamente vuoto che permetteva di godere del paesaggio!)

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Dove arrivare

Arrivati ad Utsunomiya Station (stazione a cui dovrete scendere se siete venuti con la linea JR da Tokyo e da qui trasferirvi su un altro treno che vi porterà a Nikko), gli amici di Yo ci stavano aspettando alla stazione. Siamo saliti in macchina e ci siamo diretti nella loro uchi 家(casa in giapponese).

Nikko: 5 motivi per cui non si può non andarla a visitare

Per una sera ci siamo goduti del buon sake e della buona birra, mangiando Tsukemono 漬物 (verdure fermentate in salamoia o altri condimenti come ad esempio il miso), dell’ottimo Nabe 鍋物 preparato da Yo (piatto in cui  vengono fatti cuocere in una pentola con acqua verdure, carne o pesce a scelta) e dei frutti fino ad allora a me sconosciuti chiamati Akebi (通草) .

Tradizioni

Il tutto, seduti per terra, scalzi, attorno ad un tavolo ricavato da un tronco, in una stanza con Tatami 畳 (spesse stuoie di paglia), porte scorrevoli fatte con telai in legno (Fusuma 襖), luci soffuse e grandi vetrate che davano su un giardino ricco di natura.

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Casa tradizionale

Una casa davvero capace di farti sentire immerso e godere della cultura e tradizione giapponese.

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Luci

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Dimora tradizionale di due artisti a Nikko

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Futon

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Buongiorno

A conclusione della serata, dopo uno spavento che è durato qualche minuto ( e che in realtà ho provato solo io) dovuto al suono dei cellulari e di megafoni all’esterno che informavano di una piccola scossa di terremoto in corso,

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Messaggio di terremoto in corso.

non poteva mancare il classico (e ormai quotidiano) bagno caldo, che risalla mente e corpo prima di andare a dormire. A differenza della classica vasca di plastica, abbiamo avuto il piacere di provare per la prima volta un Furo 風呂 (vasca) fatto di Hinoki 桧 (tipologia di legno famoso per la sua resistenza ed eleganza), un tipo di bagno dalla struttura profonda che consente di immergere il nostro corpo fino alle spalle e di godere del rumore dell’acqua calda che fuori esce dal bordo della vasca che fuor e del profumo del legno.

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Traditional Nihon Kaoku

Il tipo di abitazione in cui abbiamo dormito prende il nome di Traditional Nihon Kaoku. Mentre una volta erano case comuni, ora, non sono solo un sogno per noi occidentali, ma anche per i giapponesi stessi che, data la loro unicità, difficilmente riscono a permetteresela.

Ricerca della tradizione

Insieme a Yo, nei viaggi fatti in giro per il paese muniti di zaino in spalla siamo sempre andati alla ricerca di abitazioni di questo tipo, spendendo anche poco. Molte di esse sono infatti state trasformate in ostelli per i viaggiatori: se scegliete la soluzione più economica vi capiterà di dormire in una stanza con tatami insieme ad altre persone, ma se spendete qualche yen in più potrete averne una a vostra disposizione e vi assciuro che ne vale davvero la pena!

Tornando al nostro viaggio, la mattina dopo ci siamo svegliati all’alba, abbiamo fatto colazione tutti insieme e ci siamo diretti verso la meta del nostro viaggio: il sito patrimonio Unesco della città di Nikko.

ALLA SCOPERTA DI NIKKO

Questa tranquilla cittadina è casa di paesaggi sbalorditivi, siti antichi diventati patrimonio dell’UNESCO e ovviamnete, data la vicinanza con le montagne, famose Onsen (bagni termail).

Le foto prese con il cellulare, non danno merito alla bellezza di luogo.

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Le famose scimmie, non sento, non parlo, non vedo!

Tutti gli edifici, con i loro colori e immagini animate, mostrano un’incredibile cura e attenzione per dettagli che vi farà fermare ad osservarli per ore.

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La natura che circonda il sito, con i suoi alberi così caratteristici, alcuni di 700 anni, dai tronchi monumentali e dalle altezze sorprendenti, vi daranno l’impressione di essere in un luogo incantato.

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In assoluto un luogo da andare a visitare! Se siete a Tokyo, partendo all’alba, in un giorno riuscirete a godervi un pò di natura lontano dalla città!

UDON ADDICTED

La giornata si è conclusa con un delizioso pranzo nel tardo pomeriggio in un cafè alle porte della città.

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Immersi nella natura, in un locale con cucina a vista dallo stile moderno ed originale, musica Bossa Nova di sottofnodo, abbiamo mangiato dei deliziosi Udon fatti in casa dalla graziosa proprietaria che ci ha accolto.

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zuppa  Dashi

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Naporitan Style

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Curry

Sicuramente non i classici Udon in un classico ristorante giapponese, me se volete assaggiarli in maniera originale in un locale dall’atmosfera rilassante, è la scelta giusta.

La stessa proprietaria, dopo averci raccnotato la storia del suo cafè e della cittadina di Nikko, ci ha infine offerto il nostro super dessert:  il Kakigōri (かき氷). Simile ad una granita, il ghiaccio, invece che essere tritato è finemente “rasato” con uno strumento apposito. Vengono formarti dei fogli sottilissimi che, messi tutti insieme nella ciotola, gli donano una consistenza molto morbida.  Viene infine insaporito con sciroppi dolci.

Nikko, la terra del Ghiaccio

Il mio preferito? Kakigori con Azuki e sciroppo di latte condensato!

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– Kakigori –

Infine, dopo un passeggiata nel bosco alla ricerca di castagne ed un pisolino sul tatami di casa, ci siamo avviati verso Utsunomiya e siamo ritornati a Tokyo.

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Finalmente è stagion!

Nikko è un piccolo angolo di paradiso per chiunque abiti a Tokyo. Sicuramente ci sono numerosi parchi altrettanto affascinati e altre mete immerse nella natura più vicina in cui recarsi, ma poter visitare a sole due ore di treno un patrimonio dell’Unesco di una tale bellezza, è una grande fortuna.

Se avete un giorno libero, o se state pianificando un viaggio qui a Tokyo, Nikko è una meta da non perdere!

Alla scoperta di Nikko: 5 motivi per cui non si può non andarla a visitare

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Ele&Yo