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La cultura gastronomica di un paese, racchiusa in una scatola. Gli Obento sono da sempre considerati uno dei tanti simboli del Giappone. Con la loro semplicità e bellezza, sono capaci di rendere il momento del pasto piacevole, gustoso e, se preparati con cura da chi ci ama, possono diventare un ineguagliabile segno di affetto.

Da quando sono arrivata qui in Giappone, preparare l’obento per Yo è diventato ormai un rituale. Generalmente la sera, dopo cena, dopo aver lavato i piatti, cucino alcuni degli ingredienti che arricchiranno il suo pranzo. Vado sempre alla ricerca di ricette diverse ogni giorno, alternando pesce, carne, tofu e varie verdure e legumi, giocando con colori ed accostamenti.

Quello che per qualcuno è visto come un “fastidio”, per me è un momento piacevole. Amo gli Obento! La prima volta che ne ho mangiato uno, è stato proprio Yo a prepararmelo. Eravamo in Italia e, prima di andare a lavoro, in fretta e furia, quasi vergognandosi, mi ha sporto un tupperware avvolto in una piccola tovaglietta. All’interno c’erano deliziosi Onighiri e verdure saltate, proprio come piacciono a me.

Ricordo ogni boccone di quel pranzo con un sorriso. Lo aveva preparato apposta per me, per la mia pausa pranzo, e non potevo essere più che felice. Un pò quando le mamme ci preparavano il panino per la gita scolastica, vi ricordate? Aprire il proprio zainetto e vedere cosa ci aveva cucinato era un piccolo momento di gioia (soprattutto se in segreto, per farci una sorpresa, aveva aggiunto un dolce o un buon succo).

L’obento è quindi molto più che un Lunch Box. Può essere un segno di affetto, un gustoso momento di pausa dalla vita frenetica di tutti giorni nonché un piatto salutare si cui abbiamo il pieno controllo.

Un Viaggio nel Passato

Nonostante oggi si possano trovare Obento dallo stile かわいい ovvero “carino”-“adorabile” con faccine sorridenti e forme che ricordano cartoni animati, questo pranzo giapponese vede le sue origini nel passato.

Da semplice contenitore in cui gli agricoltori e cacciatori iniziarono a mettere il loro pranzo a partire dal V sec, con il tempo iniziò a prendere forma trasformandosi in un contenitore necessario per le escursioni fuori porta (ad esempio Picnic guardando fiori di ciliegio) o durante gli spettacoli teatrali (ex Kabuki). Questo primo obento prende il nome di Makunouchi.

Successivamente, con lo sviluppo della rete ferroviaria, ed il crescente desiderio di viaggiare per lavoro o vacanza da parte delle famiglie Giapponesi, nelle varie stazioni del paese mercanti e ristoratori approfittarono di questo cambiamento nello stile di vita iniziando a vendere Obento nelle stazioni.

Il successo fu incredibile. Con il nome di えきべん・”Obento” + “stazione”, questi semplici “pranzi al sacco” si diffusero in tutte le stazioni del paese, e diventarono simbolo delle varie aree prefetture attraverso la scelta di ingredienti proposti. Il primo Ekiben della storia si dice fosse venduto del 1885 della stazione di Utsunomiya nella prefettura di Tochigi. Tutt’ora, giapponesi o turisti che si preparano a prendere il treno per un lungo viaggio, possono acquistare il proprio Bento alla stazione!

(Ecco un suggerimento su dove acquistare il proprio Ekiben a Tokyo StationTokyo: alla scoperta degli Ekiben in Tokyo Station!)

Comporre il perfetto Obento

Esistono alcune regole non scritte che ci permettono di realizzare un delizioso obento.

  • Seguire le stagioni, così che gli ingredienti siano nel loro momento migliore a livello di gusto e di aspetto (l’occhio vuole infatti la sua parte);
  • Utilizzare ricette adatta a questa tipologia di “servizio”;

I colori dell’Obento

In Giappone, a meno che non decidiate di acquistare Obento con ricette occidentali, il riso è un ingrediente che non può mancare. Arricchito con verdure, nella sua varietà mochi o con qualche spezia sulla superficie, ricordate di lasciarlo raffreddare prima di inserirlo nel vostro obento, così che non crei condensa.

Esattamente come il riso, anche gli altri ingredienti vanno lasciati raffreddare e, nel caso di verdure bollite, fate attenzione ad eliminare il liquido in eccesso (ex spinaci).

Generalmente, gli ingredienti vanno conditi ed insaporiti prima di essere disposti nel vostro obento (nel caso di un’insalata, conditela in una ciotola e poi inseritela nel vostro box).

L’ordine è il seguente: riso, insalata , ingredienti di grandi dimensioni, ingredienti di piccole dimensione (il tutto dipende ovviamente da cosa avete deciso di preparare).

Cercate di inserire ingredienti che funzionino come antibatterico. Vi siete mai chiesti perché nella maggior parte degli obento venga inserito un Umeboshi, quella prugna rotonda rossa al centro del riso? E’ un antibatterico che permette di mantenere il riso intatto senza il rischio che si contamini. (Se non avete l’umeboshi, potete usare lo zenzero! E’ infatti un ottimo sostituto!)

Umeboshi

Per il resto, ricordatevi che Obento è anche simbolo di fantasia! Utilizzate il vostro riso come se fosse la tela del vostro pranzo ed inserite gli ingredienti che più vi fanno stare bene!

Avete bisogno di qualche idea? Qualche ispirazione? Bè sappiate che su Instagram e Pinterest gli Obento sono diventati un vero e proprio trend! Ne potrete trovare di tutti i tipi!

Anche io sono stat presa da questa moda (@everydayobento) e ormai è parte della mia quotidianità! Paese che vai usanza che trovi!

Dove a tokyo?

Se vi state chiedendo dove comprare dei bellissimi Obento come Souvenir da portare a casa,  c’è un posto in particolare che voglio consigliarvi: Kappabashi Street, conosciuta anche come “la cucina di Tokyo”!

Potrete trovare una varietà infinita di Bento, di tutte le forme e tutti i materiali!

Kappabashi Street Shop

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