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Tofu in Giappone

Uno dei motivi per cui la gastronomia giapponese mi affascina ogni giorno, è la “biodiversità” di ingredienti che la caratterizza.

Dopo 6 mesi in questo paese, quotidianamente mi ritrovo a cercare di decifrare complessi Kanji su etichette di prodotti mai visti, o a scegliere (alla cieca) tra 10 diverse varietà di un ingrediente che in realtà pensavo di conoscere.

Come il tofu ad esempio.

Qui in Giappone è uno “Staple Food“, ovvero uno degli ingredienti più popolari e versatili dalle importante proprietà nutritive, servito nelle zuppe, fritto o marinato (e molti altri metodi ancora).

Molti lo ricordano come un alimento dal “sapore neutro”  (o come ci piace definirlo dalle mie parti: “ha il sapore del cartone”).

Parliamoci chiaro, il tofu non sicuramente famoso per essere un alimento capace di far vibrare le nostre papille gustative, ma nonstante ciò, è uno dei prodotti più consumati in Giappone.

(Addirittura esiste una “Associazione Nazionale del Tofu“)

Ma come fare a scegliere quello giusto?

Se siete alla ricerca di un paccheto di tofu in un medio – grande supermercato giapponese, ecco l’offerta a cui vi troverete di fronte:

Speziato, ripieno, immerso in zuppe da scaldare o ricoperto di verdure. I sapori aggiunti  permettono di creare una vasta gamma di scelta, ma se andiamo all’origine, sono principalmente 2 le categorie di tofu più importanti.

  • MOMEN TOFU – もめんとうふ

Rispetto alle altre categorie di tofu, è considerato il più “solido” e compatto in quanto, alla fine della sua lavorazione, viene sottoposto ad un’estrazione di acqua. Il risultato è un concentrato di nutrienti ideale nella zuppa di miso, nabe, impanato e fritto o semplicemente spezzettato nell’insalata.

  • KINU TOFU – きぬとうふ

Dalla consistenza più cremosa (in quanto possiede un maggiore contenuto di acqua rispetto alle altre categorie, è il tofu ideale per essere mangiato così com’è, semplicemente insaporito con qualche verdure e salsa di soia. Il condimento perfetto? Salsa di soia, zenzero, katsubushi e porro tagliato fine.

Kinu tofu è anche ideale per la preparazione di dolci grazie alla sua cremosità!

Partendo dalle due categorie citate, non posso non citare due diverse lavorazioni del tofu, di cui siete grandi fan (come me) o avrete sentito parlare.

  • ABURAAGE – あぶらあげ

Le prossime due categorie sono il risultato della lavorazioni delle precedenti due tipologie di tofu. Con Aburaage si identificano sottili fogli di tofu che, una volta fritti nell’olio per lungo tempo, vengono aperti così da formare piccole tasche servite ripiene di riso o carne. Famoso è l’Inarizushi, popolare in primavera in quanto ideale nei pic nic sotto gli alberi di fiori di ciliegio. (N.b: il nome può ingannare ma non si tratta di tofu ripieno di pesce!)

  • ATSUAGE TOFU – あつあげ

Ultimo ma non per importanza, Atsuage Tofu, ovvero generalmente Moment Tofu fritto in immersione nell’olio bollente. Risultato, un tofu morbido all’interno e dorato all’esterno perfetto per insaporire zuppe, stufati o saltato in padella con le verdure.

Conoscere le categorie di tofu è importante, ma sapevate anche che…

  1. Il tofu è considerato uno dei cibi più antichi del monto? Venne scoperto 2000 anni fà in Cina e da lì si diffuse anche in Giappone.
  2. Il tofu è uno dei cibi più nutrienti del mondo? Con i suoi 9 amino acido essenziali, magnesio, fosforo, vitamina b1, calcio, ferro, pochissimi grassi e ricco di proteine.
  3. Sapevate che un tempo si pensava che il tofu fosse un inibitore dell’ormone sessuale e per questo (insieme al fatto che è un alimento vegano) veniva dato da mangiare ai monaci? (Pensiero discutibile ma scientificamente non provato).

Se vi è scaturito un pò di interesse verso questo alimenti, perché non provarlo ad aggiungere alla nostra dieta? E’ ricco di nutrienti, leggero e la sua freschezza lo rende perfetto con l’arrivo del caldo.

いただきます!

エレ& ヨー

 

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